CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D'ITALIA - FRATERNITA DI MISERICORDIA MILANO o.n.l.u.s. - "Accanto a chi non conta"
CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE D'ITALIA - FRATERNITA DI MISERICORDIA MILANO o.n.l.u.s. - "Accanto a chi non conta"
Nel 1368 nasce a Milano Misericordia Milano, sodalizio benefico a componente laica di ispirazione cristiana, avente come finalità la beneficenza elemosiniera. Presumibilmente a conoscenza della Misericordia di Firenze per i loro viaggi di commercio, alcuni ricchi mercanti cittadini vollero fondare una istiuzione di pari entità anche nella propria città.
Per quattro secoli Misericordia Milano ha sede in Contrada Solata, l'odierna via Broletto.
Fin dalle origini, essa si configura come sodalizio laico di ispirazione crisitiana, ma per regolamento gli ecclesiastici sono esclusi da ogni incarico direttivo.
Da un lato l'esperienza nella gestione di patrimoni, dall'altro la comprovata onestà degli adernti alla Misericordia Milano, fa sì che a questo ente elemosiniero moltissimi milanesi facciano da subito offerte e lasciti. La Misericordia Milano supera presto per importanza e per consistenza patrimoniale anche la più antica Scuola delle Quattro Marie divenendo l'ente benefico più conosciuto e attivo della città.
La Misericordia Milano medioevale è un "luogo pio elemosiniero", ossia una istituzione che prevede come settore di impiego principalmente la elemosina ai poveri; per la distribuzione delle elemosine i "luoghi pii elemosinieri" creano una sorta di tessere di beneficienza chiamate "segni". Questi sono dei gettoni metallici coniati dai vari enti e riconoscibili grazie a figure o scritte. Ad esempio il "segno" della Misericordia è una immagine della Madonna di Sant'Ambrogio.
Ogni mese la Misericordia Milano medioevale distribuisce più di 11.000 segni ordinari ad ognuno dei quali corrisponde:
due panini di frumento di circa 190 grammi l'uno; quattro panini di mistura di circa 380 grammi; mezzo chilo di riso.
La consegna dei segni era fatta al domicilio del povero, ma questi era tenuto a riscuotere l'elemosina alla sede della Misericordia, perchè tutti potessero vedere il risultato della collettiva carità e come i "luoghi pii elemosinieri" utilizzassero i lasciti e le donazioni.
L'importanza della beneficienza elemosiniera in pane era così radicata che gli Sforza, signori di Milano, avevano esentato la Misericordia Milano dal versare l'imposta sul grano lavorato.
Nel 1784 Giuseppe II razionalizza il sistema assistenziale lombardo; a partire dal 1785, in virtù delle riforme giuseppine, una trentina di istituzioni benefiche minori sono aggregate ai cinque principali "luoghi pii elemosinieri" che risultano attivi: la Misericordia (1368) e oltre a questa le Quattro Marie (1305), la Divinità (1429), la Carità (1476) e il Loreto (1601).
Nel 1801 si chiude il primo capitolo della storia della Misericordia Milano: i "luoghi pii elemosinieri" della città vengono fusi in un solo organismo, chiamato "La Congregazione della Carità". Successivamente il periodo Napoleonico in Italia del Nord chiude forzatamente ogni istituzione di beneficienza avocando alla amministrazione pubblica i beni e gli interventi delle istituzioni private. Nasceranno successivamente gli Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficienza (IPAB).
Nel 1984 un gruppo di volenterosi, completamente all'oscuro della storia plurisecolare cha la Misericordia Milano aveva avuto in passato, ricostituisce il sodalizio: il contestuale ingresso della neo ricostituita Misericordia Milano nella Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia sancisce definitivamente l'assetto attuale della attuale organizzazione.
La Misericordia Milano prevede come settori di impiego:
Soccorso Sanitario (in convenzione con il S.S.U.Em. 118 Milano); Trasporti sanitari con ambulanze o centro mobile di rianimazione; Servizi sociali di accompagnamento con vetture; Guardia Medica notturna e festiva (in convenzione con A.S.L. Città di Milano); Formazione ed educazione sanitaria; Protezione Civile; Qualunque possibile opera di misericordia prevista o prevedibile dallo Statuto:"scopo della Fraternita è l’esercizio in via principale ed esclusiva volontario, a mezzo dei Fratelli, di opere di misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia. La Fraternita svolge attività nei seguenti settori: assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, formazione e tutela dei diritti civili. La Fraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe impegnandosi così a contribuire all’analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori d’intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d’uomo."
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